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13 Giugno 2024

Salvo ripensamenti degli ultimi minuti (pubblichiamo questo articolo alle ore 19:30 del 20 aprile 2021), da domani 21 aprile negli studi odontoiatrici potranno lavorare come ASO solo coloro in possesso dell’attestato di qualifica professionale, personale assunto nei 36 mesi precedenti ma iscritti ad un corso per ottenere la qualifica professionale di ASO, personale che possa dimostrare di aver lavorato nei precedenti 5 anni (dal febbraio 2018) per almeno 36 mesi con un contratto di Assistente alla poltrona. 

Termina quindi il periodo di transizione previsto dal DPCM che istituisce la figura professionale dell’Assistente di Studio Odontoiatrico che consentiva allo studio odontoiatrico di assumerne ASO non qualificate a patto che ottenessero l’attestato di qualifica entro 36 mesi dalla data di assunzione. 

Gli scenari in attesa della modifica del DPCM 

La mancata proroga, che potrebbe comunque arrivare nei prossimi giorni (lo scorso anno arrivò una ventina di giorni dopo la scadenza), innesca un paradosso normativo che, sulla carta, vede non più utilizzabili come ASO il personale assunto in precedenza ma che non ha potuto vedersi riconosciuto il percorso lavorativo già svolto (perché svolto oltre i 5 anni o perché assunto con una qualifica diversa da assistente alla poltrona) o che non ha potuto iscriversi al corso perché in possesso di un diploma di terza media, ma che potrebbero invece rientrare tra il personale al quale verrebbe riconosciuto l’esonero dal conseguimento dell’attestato di qualifica secondo i nuovi parametri indicati nelle modifiche che dovrebbero essere contenute del nuovo DPCM che andrà a modificare il precedente. Modifiche già definite e concordate ma non ancora approvate (si veda il nostro approfondimento). 

Le nuove assunzioni, ma anche la sola sostituzione di una ASO per maternità, potranno essere fatte solo con ASO in possesso di attestato di qualifica o del percorso lavorativo che prevede l’esonero dal conseguimento